Venerdì 30 Luglio 2010 
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LA STORIA DEL CASTELLO - IL KASTRON BIZANTINO

Scarica : La storia      Segue : Il declino arabo 
Nel 476 d.C., il re germanico Odoacre deponendo Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore d’Occidente, compì l’atto che gli storici avrebbero rivestito di una valenza periodizzante, leggendolo come simbolo della svolta epocale che separa il mondo antico dal Medioevo, ma che i contemporanei lessero come l’esito scontato e per nulla clamoroso di un inevitabile passaggio di consegne. Già nel 535 i bizantini o “Romaioi” (Romani in lingua greca provenienti dall’Impero romano di Costantinopoli) per volere dell’imperatore Giustiniano ed al comando del generale Belisario riconquistarono la Sicilia cacciando i barbari ed entrando l’ultimo giorno di Dicembre in Siracusa.
Trascorse un secolo di equilibrio ma una nuova minaccia si profilava intanto dall’Oriente. Nel 652 vi fu infatti la prima incursione musulmana in Sicilia che venne ripetuta nel 669. Intanto l’imperatore bizantino Costante II poneva a Siracusa nel 663 la capitale dell’impero romano d’Oriente. Questa fuga verso l’occidente fu tuttavia priva di risultati, già il successore di Costante II, Costantino IV lo comprese e riportò la corte a Costantinopoli. L’impero non poteva avere altra capitale che questa, doveva sopravvivere o perire con essa. Nel 747 vi fù l’inizio di una ripresa di Bisanzio che dopo aver sconfitto la flotta musulmana nelle acque di Cipro si trovò impegnata a fortificare la Sicilia. Tutte le postazioni più elevate e meno accessibili del territorio siciliano, specialmente nella Sicilia orientale divennero fortezze inespugnabili.
La tecnica difensiva bizantina consisteva nell’edificazione di una cortina muraria esterna a comprendere il borgo (ovvero quanto rimaneva della città greco-romana). Ma l’intervento non si limitava alla sola perimetrazione del tessuto urbano. Infatti venivano create cerchie di mura quasi concentriche a difesa di qualunque punto elevato fino a fortificare l’ultimo baluardo o la rupe più irta ed inaccessibile. Fù il caso del Kastron di Calatabiano.
Tra le innumerevoli monete bizantine, ritrovate nel sito, le ultime come datazione appartengono all’epoca dell’imperatore Leone VI. Questi (noto con l’epiteto il Saggio) fù imperatore bizantino dell’886 fino alla sua morte avvenuta l’11 maggio del 912. Durante il suo regno, l’impero bizantino perse i territori della Sicilia e di Reggio Calabria ad opera dei musulmani.
Testo : Arch. Daniele Raneri     Segue : Il declino arabo