Grande ambiente rettangolare di m 14,80 x 6,40 realizzato su preesistente appianamento della roccia con appiombamento della stessa relativamente al tratto posto a monte.
Dalle vetrate disposte sul piano di calpestio è possibile vedere infissioni di pithoi (grandi vasi in terracotta) e infissioni di pali che evidenziano un uso dell’ambiente probabilmente a partire dal III sec. a.c.. L’ambiente fu inglobato, in epoca tardo imperiale o bizantina, nella fortificazione superiore del Kastron.
La copertura piana, realizzata con 13 travi lignee trasversali, sembra indicare la presenza di una seconda elevazione della quale sono state rinvenute (durante gli scavi) poche tracce tra le quali un capitello, una colonnina e resti di arcatelle con porzioni di intonaco.
L’accesso originario alla sala era sicuramente posto a tergo della porta principale del mastio ai piedi della scalinata intagliata nella roccia.
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