Grande ambiente rettangolare di m 14,40 x 5,80, delimitato a sud-est e nord-ovest da due torri, esternamente emicilindriche, delle quali la settentrionale (posta alla fine della passerella metallica) difendeva la porta. Il piano di calpestio, realizzato appianando la roccia, presenta tracce di infissioni di pithoi (grandi vasi in terracotta). Nella suddetta spianata, in prossimità della torre nord, è possibile apprezzare un vano quadrangolare di m 5,10 x 4,70, il cui accesso era con buona probabilità prospiciente la valle dell’Alcantara.
Sulle pareti perfettamente appiombate del vano sono presenti tracce di intonaco e sul fondo è visibile un battuto di cocciopesto.
All’interno del vano, durante gli scavi, sono stati rinvenuti (sotto uno strato di tegole bizantine) tegole greche, monete, vasetti, piatti, anse recanti bolli a caratteri greci.
Nelle possenti mura si individuano archi a tutto sesto, in mattoni di fornace romana; la qualità della malta, a base di calce idraulica purissima (mista a pietrame arenario e rottami di laterizio) collocano l’impianto in epoca tardo imperiale o bizantina. Notevole la cisterna, realizzata all’interno del vano greco.
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