La cavità, dalla volta perfettamente orizzontale, e la sua vicinanza a canalette di deflusso di acque meteoriche, sembrano evidenziare un uso della stessa come ripostiglio, per la conservazione di pithoi, contenenti derrate o liquidi, in epoca greco - ellenistica.
L’arco realizzato a contornare l’ingresso è desumibile da analoghe tipologie costruttive romane della vicina Taormina. Archi triangolari sono osservabili nelle nicchie del basamento dell’ambulacro perimetrale interno del teatro greco-romano.
|